Francesco
Bacone (Londra, 1561-1626)
Bacone
anticipa i
progressi della scienza e della tecnica per la rivoluzione scientifica
dell’età Moderna, partendo da una critica
al sapere retorico-letterario del passato e in particolare alla logica
deduttiva di Aristotele, proponendo la logica dell’induzione e usando
lo strumento delle tavole. Il fine ultimo è scoprire la forma delle
nature semplici.
Galileo
Galilei (Pisa, 1564-1642)
Galilei
ha inventato il metodo scientifico della fisica moderna che
costituisce il progresso della conoscenza e il dominio della natura.
Il metodo si basa sulla sensata esperienza (induzione) e sulla
dimostrazione matematica (deduzione). L’esperienza fornisce gli
aspetti quantitativi dei fenomeni (misurazione dei fenomeni), mentre
la matematica stabilisce le relazioni tra i fenomeni (tempo,
velocità, spazio, ecc.). Il metodo matematico riduce un problema
complesso in una serie di questioni semplici. Col metodo scientifico
l’uomo riesce a spiegare i fenomeni e quindi a prevedere e a
prevenire quelli futuri.
Cartesio
(La Haye in Touraine, 1596-1650)
Cartesio
non cerca la verità, ma il metodo per giungere a conoscerla. Egli
propone un criterio per conoscere la verità libero dai pregiudizi e
dagli errori. Cartesio mette in discussione i pregiudizi
dell’infanzia, riconosce un metodo efficace nella matematica e
nella geometria ed estende questo metodo a tutte le altre scienze. Il
metodo si basa sull’evidenza, scatenata dal dubbio, da cui sfugge
soltanto il “cogito ergo sum”, penso quindi esisto (evidenza che
il metodo cercava).
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